domenica 17 marzo 2013

Il Grande e Potente Oz

Ci sono due tipi di Sam Raimi: quello buono (quando mette i rollercoaster di sangue, paura e risate che lo hanno reso famoso) e quello non buono (quando si allontana dal suo genere preferito - quello che ha contribuito a ridefinire).
Questo è il secondo tipo. Un dignitoso film per ragazzi, con troppa CGI colorata e un sacco di tempi morti.
Alcuni personaggi sono riusciti e nel complesso è infinitamente superiore a Alice in Wonderland dell'inutile Burton, ma è ancora un Sam Raimi poco convinto con troppi soldi a disposizione e poche idee. Si concede qualche auto-citazione nel finale con la strega-deadite che pare presa di peso da Army of Darkness, ma non basta per evitare la noia.

The Lorax

Cartone animato perfetto nella CGI quanto prevedibile nella morale.
Più innocente e didascalico di un titolo Dreamworks, più piatto e spento di un capolavoro Pixar.
Nondimeno, gradevole.

I Soliti Idioti

Va beh, confesso una mia piccola debolezza nazionalpopolare anch'io. Le avventure di Ruggero e Gianluca De Ceglie e tutti gli altri personaggi di contorno mi fanno morire dal ridere. E comunque, i livelli di lettura sono diversi, se non ci si ferma alle maschere e allo splapstick.

domenica 3 marzo 2013

Safe House

Sbrang screech wroom. Blam blam rat-tat-tat. Ugh! Sock thud skiaf. Blah blah blah.

Ma si potranno, al giorno d'oggi, produrre ancora robe del genere? Con i super agenti CIA operativi e i capi corrotti, le schermate dei computer con le facce che scorrono velocissime (e quella che cerchi è sempre l'ultima - che, a ben guardare, basterebbe iniziare a scorrerle dal fondo) e le location pseudo esotiche? E i microchip. Ebbene sì. I microchip con i file super-segreti degli agenti corrotti.
Dai, su.

Denzel Washington cerca di dare un minimo di diginità al suo personaggio, ma potrebbe anche sceglierseli meglio, i film. Ryan Reynolds è espressivo come un semaforo spento.

sabato 2 marzo 2013

Gangster Squad

Sto diventanto troppo tenero con i giudizi.
E' che quando vedo un film di genere onesto, asciutto, breve, pieno di caratteristi simpatici, e soprattutto che sprizza testosterone come questo, il mio senso (iper)critico si sopisce...
Va beh insomma. A me è piaciuto. Non è un capolavoro, ma come si può resistere a facce da schiaffi, scazzottate, femme fatales, fucili a pompa e tommy gun in sì grande copia? Ah, e Sean Penn. Grandioso.

Edit: leggo solo ora le critiche. Possibile che nessuno abbia capito che lo stile cartoonesco e over-the-top fosse voluto? Qui il modello è Dick Tracy, non L.A. Confidential. Sin City, non The Black Dhalia. Boh.

venerdì 1 marzo 2013

The Baytown Outlaws

Tre redneck reazionari e ammazzatutto dal cuore tenero salvano un ragazzino disabile da un patrigno aguzzino.

Inutile cercare qualcosa di più che battute macho, filtri gialli, maschi sudati e grosse armi da fuoco e da taglio.
Ma, serve altro?