lunedì 8 luglio 2013

Linea di sangue (Switchback)

Vecchio thriller anni '90 con un ottimo cast di caratteristi e bella fotografia, ma troppi personaggi pretestuosamente intrecciati e una storia che fa acqua da tutte le parti.

venerdì 5 luglio 2013

Battleship

Delle volte mi chiedo perché ho questa voluptas dolendi che mi spinge a cercarmi il supplizio da solo. Va beh in questo caso c'era 'sto baraccone firmato Michael Bay che prometteva di essere un incrocio malriuscito fra Transformers e Independence Day. Avrebbe persino potuto essere divertente e in effetti tentava anche la via del consapevole tongue-in-cheek.

Solo che la durata assurdamente lunga e gli attori antipaticissimi vanificano qualsiasi tentativo di intrattenere.

Attacco al potere

Incredibile come Gerard Butler riesca a rimanere serio in questi ruoli che ormai sono il suo marchio di fabbrica. Bocca storta di lato come Popeye, attraversa tutto il film calciando culi di terroristi coreani.

Sulla trama del film, ovviamente, è meglio tacere. Nessuno si aspettava il nuovo I Tre Giorni del Condor. La messa in scena è professionale e non lesina un po' di sbudellamenti.

La cosa veramente assurda è che lo abbiano titolato alla stessa maniera del film del '99 con Willis e Washington. Ok li accomuna il becero spirito reazionario, ma non ci voleva molto a tradurre letteralmente il titolo originale.

Scanners

Seconda visione per questo "classico" di genere del buon Cronenberg quando ancora faceva i sanguinacci invece dei film di introspezione.

Interessante nella premessa, lento nello svolgimento. Attori cagnacci, eccetto Michael Ironside che però esibisce solo ghigni e sguardi torvi. Alla fine il genio malato di Cronenberg spunta solo in qualche scena qua e la (la famosa head explosion e un finale poderoso). Per il resto, lo confesso, gli sbadigli la fanno da padrone.

giovedì 4 luglio 2013

Dredd

Solidissimo e onesto cyberpunk di serie B. Tutto il contrario del baraccone anni '90 con Stallone: qyesto è violentissimo, sanguinoso, crudele, lineare (sia nello svolgimento che nella personalità dei personaggi) e sorprendentemente ben recitato - per quanto possibile in un film il cui protagonista non mostra mai il volto. Promosso a pieni voti.

mercoledì 3 luglio 2013

Una Notte da Leoni 3

Non ho visto i primi due capitoli ma, se devono somigliare a questo, è stata proprio una botta di culo.

Unstoppable

Denzel Washington riesce a rendere godibile persino un action fotocopia (deve molto a "A 30 Secondi dalla Fine" di Conchalowski) come questo. Girato comunque con innegabile mestiere dal compianto Tony Scott.

martedì 2 luglio 2013

World War Z

Banale zombie movie scopiazzato da ben più alti modelli. Inconcludente e fracassone. Fra cambi di location, fughe rocambolesche e poco credibili incidenti aerei da cui i protagonisti escono illesi (e a poche miglia dalla loro destinazione, che culo!) latitano tutte le buone idee e soprattutto la paura. Niente sangue, siamo PG-13.

Brad Pitt si taglia il film su misura, lo produce e dirige nascostamente. E siccome i soldi sono i suoi, non rinuncia ad essere in ogni inquadratura e ad apparire più bello che si può, col capello svolazzante e la barba appena incolta, anche mentre fugge fra orde di morti viventi.

Romero, pensaci tu.

Star Trek - Into Darkness

Qualcuno fermi Abrams e Lindelof, altrimenti nel giro di pochissimo riusciranno nel loro diabolico progetto di accaparrarsi e sistematicamente massacrare qualsiasi glorioso franchise di fantascienza degli anni '70.

Man of Steel

Il primo, vero film su Superman da quando esiste il personaggio. Non privo di difetti, primo fra i quali la durata eccessiva e il tipico "vulgar display of power" della CGI insistita, ma nel complesso godibile.

Only God Forgives

Un tempo nutrivo una certa aspettativa su Nicholas Winding Refn. Dopo il buon "Pusher" d'esordio, e l'interessante "Bronson", e dopo aver mancato l'appuntamento con "Valhalla Rising" (recuperato più tardi) e aver apprezzatto la linearità e l'onestà da cinema di genere di "Drive", sono rimasto deluso dal suddetto Rising e ho cominciato a ridimensionare le aspettative.

Se con "Drive" avevo già capito che tipo di cinema derivativo volesse fare, avevo apprezzato gli "omaggi" (chiamiamoli così - l'espressione giusta sarebbe "scopiazzatura pedissequa") a Mann, Scorsese, Coppola, Kubrick. Purtroppo quest'ultimo Only God Forgives è veramente terribile, indifendibile.

Un'assurda orgia di compiaciuta violenza sadica, imbarazzanti silenzi fintamente carichi di significato, e ancor più imbarazzanti dialoghi pseudo-pulp. Una porcheria senza precedenti, e di una noia mortale. Avoid at all costs.

Come un tuono

Interessante tentativo di cinema corale ed episodico. Troppo slegato nei suoi vari archi narrativi, la sensazione finale è di eccessiva artificiosità.

Pretestuoso, e anche un po' presuntuoso, ma migliore della maggior parte del cinema di questi tempi.

domenica 17 marzo 2013

Il Grande e Potente Oz

Ci sono due tipi di Sam Raimi: quello buono (quando mette i rollercoaster di sangue, paura e risate che lo hanno reso famoso) e quello non buono (quando si allontana dal suo genere preferito - quello che ha contribuito a ridefinire).
Questo è il secondo tipo. Un dignitoso film per ragazzi, con troppa CGI colorata e un sacco di tempi morti.
Alcuni personaggi sono riusciti e nel complesso è infinitamente superiore a Alice in Wonderland dell'inutile Burton, ma è ancora un Sam Raimi poco convinto con troppi soldi a disposizione e poche idee. Si concede qualche auto-citazione nel finale con la strega-deadite che pare presa di peso da Army of Darkness, ma non basta per evitare la noia.

The Lorax

Cartone animato perfetto nella CGI quanto prevedibile nella morale.
Più innocente e didascalico di un titolo Dreamworks, più piatto e spento di un capolavoro Pixar.
Nondimeno, gradevole.

I Soliti Idioti

Va beh, confesso una mia piccola debolezza nazionalpopolare anch'io. Le avventure di Ruggero e Gianluca De Ceglie e tutti gli altri personaggi di contorno mi fanno morire dal ridere. E comunque, i livelli di lettura sono diversi, se non ci si ferma alle maschere e allo splapstick.

domenica 3 marzo 2013

Safe House

Sbrang screech wroom. Blam blam rat-tat-tat. Ugh! Sock thud skiaf. Blah blah blah.

Ma si potranno, al giorno d'oggi, produrre ancora robe del genere? Con i super agenti CIA operativi e i capi corrotti, le schermate dei computer con le facce che scorrono velocissime (e quella che cerchi è sempre l'ultima - che, a ben guardare, basterebbe iniziare a scorrerle dal fondo) e le location pseudo esotiche? E i microchip. Ebbene sì. I microchip con i file super-segreti degli agenti corrotti.
Dai, su.

Denzel Washington cerca di dare un minimo di diginità al suo personaggio, ma potrebbe anche sceglierseli meglio, i film. Ryan Reynolds è espressivo come un semaforo spento.

sabato 2 marzo 2013

Gangster Squad

Sto diventanto troppo tenero con i giudizi.
E' che quando vedo un film di genere onesto, asciutto, breve, pieno di caratteristi simpatici, e soprattutto che sprizza testosterone come questo, il mio senso (iper)critico si sopisce...
Va beh insomma. A me è piaciuto. Non è un capolavoro, ma come si può resistere a facce da schiaffi, scazzottate, femme fatales, fucili a pompa e tommy gun in sì grande copia? Ah, e Sean Penn. Grandioso.

Edit: leggo solo ora le critiche. Possibile che nessuno abbia capito che lo stile cartoonesco e over-the-top fosse voluto? Qui il modello è Dick Tracy, non L.A. Confidential. Sin City, non The Black Dhalia. Boh.

venerdì 1 marzo 2013

The Baytown Outlaws

Tre redneck reazionari e ammazzatutto dal cuore tenero salvano un ragazzino disabile da un patrigno aguzzino.

Inutile cercare qualcosa di più che battute macho, filtri gialli, maschi sudati e grosse armi da fuoco e da taglio.
Ma, serve altro?

sabato 23 febbraio 2013

Zero Dark Thirty

Kathryn Bigelow colpisce ancora.
Compatto, asciutto ed essenziale, né retorico né qualunquista. Credibile, se non vero.
Gran thriller come non se ne vedevano da tempo. E due ore e quaranta passano in un attimo.

sabato 16 febbraio 2013

The Impossible

Visione di ripiego dopo aver trovato incredibile coda per Zero Dark Thirty.

Bella sorpresa. Un film palesemente non americano, nella messa in scena sobria come nella sceneggiatura senza fronzoli né morale familista. Niente retorica insistita alla "siamo nelle mani di Dio".

Commovente a tratti e genuinamente angosciante in altri. Ottima prova degli attori protagonisti. Perde un po' di ritmo nel quarto d'ora finale, peccato.

domenica 10 febbraio 2013

Looper

Quando si pasticcia con i viaggi nel tempo, raramente si riesce a mantenere la coerenza per più di 10 minuti. Di solito si finisce per sconfinare nel paradosso o nel ridicolo. A meno che non sei James Cameron o Terry Gilliam. L'unica speranza è cercare di fare le cose semplici semplici. Poteva scegliere questa via il giovane regista/sceneggiatore.

Invece con gran pienezza di sé e supremo sprezzo del ridicolo, si complica la vita da solo e scopiazza a destra e manca infilandoci dentro, perdipiù, anche delle supreme fesserie. Il bambino-Akira nun se po guardà, via.

Attori poco in parte. Bruce Willis particolarmente bolso. Comunque, poco potevano fare per evitare il disastro.

venerdì 1 febbraio 2013

Total Recall [2012]

Pedissequo remake che elimina tutte le idee originali e sceglie sempre le soluzioni più facili. Una colorata visione cyberpunk non priva di una certa coerenza immaginifica. Simpatiche le citazioni, o omaggi come si dice oggigiorno, al modello originale. Si fanno apprezzare le grazie di Jessica Biehl e Kate Beckinsale.

Certo Veroheven e Schwarzenegger erano un'altra cosa.

Flight

Primo bel film del 2013, finalmente.
Incredibile Denzel Washington, sempre di una statura pazzesca. Salda la regia di Zemeckis che si conferma fra i più multiformi e indipendenti registi di Hollywood, capace di sfornare blockbuster da milioni di dollari e piccole produzioni autoriali come questa.
Qualche sbrodolone retorico di troppo sul finale, ma resta il sospetto che sia voluto non tanto per offrire una morale consolatoria al pubblico becero americano, quanto per portarli per il naso, dopo che per l'intera pellicola si sono identificati con un personaggio estremamente negativo.

lunedì 28 gennaio 2013

Exit Humanity

Zombie movie canadese a basso costo ambientato (pretestuosamente) nel periodo secessionista americano.
Sostanzialmente, il gioco dei rip-off: I Am Legend, 28 days later, Day of the Dead, Night of the Living Dead, e tutto l'immaginario zombie-horror degli ultimi 30 anni.
Fra svolazzi pseudo autoriali e noia mortale, paura e sangue assenti ingiustificati.
Bocciato. Menzione d'onore per la buona volontà.

sabato 26 gennaio 2013

Django Unchained

Alla fine, complice la 3 che continua a regalarmi film che probabilmente non spenderei per vedere, sono andato. Dopo gli interminabili sproloqui di Bastardi e di Death Proof sinceramente le aspettative erano al minimo, ma speravo almeno nell'intrattenimento. Mi avevano detto che era un film "divertente" e che "non sembra di Tarantino".

A me è parso assolutamente Tarantiniano. Solo che, a differenza di una certa critica scribacchina schierata e pronta a gridare al capolavoro, io non lo ritengo un pregio. Una noia mortale. Fallisce ia come film di genere (di quale genere?) sia come film di metacinema.

Smart movie for dumb people.

martedì 15 gennaio 2013

Cloud Atlas

L'atteso ritorno dei fratelli Wachosky. Dopo la magra figura della trilogia di Matrix, iniziata in grande stile e terminata fra confuse banalità new age e messaggi messianici, in aperto contrasto con tutte le premesse dei primi due episodi. Nel frattempo, Larry è diventato Lana. Forse per sfuggire ai fan imbestialiti.

Comunque, il film è semplice ed essenziale. Pure troppo semplice. Diciamo semplicistico.
Rimontato in sequenza senza il vezzo dei continui salti avanti/indietro nella linea temporale, è la classica storia di vite intrecciate nel passato, presente e (possibile) futuro.
Visivamente stupefacente, devo dire. Altro che la CGI post-Narnia de Lo Hobbit.

Personaggi di una banalità che più banali non si può.
Messaggio semplice semplice per non rischiare che il pubblico medio non capisca.
Ribellismo e rivoluzione di facciata un tanto al chilo.
Troppo, troppo lungo.

lunedì 14 gennaio 2013

Jack Reacher

Secondo film "completo" di questo 2013.

Aspettative bassissime, tutto sommato guardabile. Un solido action-thriller, non più inplausibile dei vari Jason Bourne. Certo la trama è esile come un filo d'erba e basterebbe un nonnulla per mettere in crisi tutta la struttura narrativa.

Tom Cruise riesce a essere stranamente simpatico. Dovrebbe cercare un attimo di uscire dal personaggio del superuomo spacca-culi, a 50 anni suonati. OK che li porta egregiamente, OK che Scientology predica il transumanesimo e lui ci crede di brutto, ma non vedo per lui un roseo futuro come eterno Ethan Hunt... Dovrebbe cominciare a pensare alla famosa seconda parte della sua carriera. Quella dove si mette a recitare.

martedì 1 gennaio 2013

Dark Shadows

Inizio il nuovo anno con un nuovo blog personale, nella speranza che abbia più fortuna dell'ormai defunto predecessore.

Inizio al meglio inaugurando anche una rubrica rigorosamente aperiodica. Cercherò di censire tutti i film che vedo nel corso del 2013 e di corredarli di mini recensione. Più che altro un promemoria per il sottoscritto.

Oggi è il primo gennaio ed ho iniziato con Dark Shadows di Tim Burton.
Esattamente quel che mi aspettavo da un film del sopravvalutatissimo Burton. Storia bislacca, noia mortale, interpreti fuori parte o sopra le righe. Johnny Depp insopportabile macchietta come sempre. Bellissima fotografia.